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La Provincia di Lucca ha istituito 7 zone di rispetto venatorio (Zrv) nel territorio a caccia controllata gestito dall’Ambito Territoriale di caccia Lucca 12.
L’istituzione di questa aree che favoriscono l’ambientamento della fauna e il suo irradiamento naturale è stata approvata in questi giorni dalla giunta provinciale, che ha dislocato queste Zrv a Lucca e nella Piana, in Mediavalle e nell’entroterra versiliese.
Di seguito la denominazione della Zrv, del comune di appartenenza e la dimensione in ettari (ha) dell’area: Il Colle (Lucca) 1 h; Castello (Lucca) 5 ha; Celli (Capannori) 4 ha; Campolungo (Camaiore) 19 ha; Palazzetto (Coreglia A.) 3 ha; La Cava (Massarosa) 8 ha; Montramito (Massarosa) 207 ha.
Le aree in questione sono state individuate dal Comitato di gestione dell’Atc 12 che, attraverso le rilevazioni tecniche, ha valutato positivamente le caratteristiche ambientali di ogni Zrv.
L’assessore provinciale alla caccia, Diego Santi, ha così commentato l’introduzione dell Zrv: “A prescindere dalla diversa dislocazione e dimensione delle singole zone di rispetto lo scopo è di creare aree dove il divieto di caccia ed il ripristino di colture adatte ad alimentare la selvaggina piuttosto che il recupero di punti acqua, laddove necessario, possa ricreare le condizioni minime per la reintroduzione della selvaggina. In questo modo, per la prima volta, si recepiscono gli indirizzi specifici forniti dal Piano faunistico venatorio provinciale che punta, tra l’altro, a ristabilire in porzioni sempre più ampie di territorio le condizioni per la permanenza di selvaggina stanziale: in particolare fagiani, starne, pernici e lepri”.
L’istituzione delle Zrv ha inoltre una forte valenza ambientale, poiché in queste zone saranno recuperati terreni con coltivazioni di vario genere, ottenendo anche il risultato di limitare gli habitat prediletti dagli ungulati che ormai sono spesso la spia di un territorio degradato e in abbandono e che creano numerosi danni all’agricoltura e per la sicurezza.
Gli interventi previsti per le Zrv saranno finanziati dalla Provincia di Lucca attraverso i fondi regionali a suo tempo richiesti, mentre l’Atc Lucca 12 si è resa disponibile ad organizzare corsi di formazione per operatori faunistici volontari che seguiranno tutte le fasi della reintroduzione della piccola selvaggina stanziale in queste strutture.